VISITATORI ILLUSTRI NEL NOSTRO SANTUARIO - Anche il Beato Papa Paolo VI ha visitato il Santuario Maria SS “ad Rupes”!

L’archivio del nostro Santuario non cessa di stupirci e di far venire alla luce notizie che in molti avevano forse già dimenticato o di cui non si era a conoscenza. Il numero 8 de “la Squilla” dell’agosto 1954 riporta infatti che il 18 luglio di quell’anno S.E. Rev.ma Mons. Giovanni Battista Montini, all’epoca Pro-Segretario di Stato di Sua Santità Pio XII, è venuto a visitare il nostro Santuario accompagnato dall’Ambasciatore d’Inghilterra presso la Santa Sede.

Così la Squilla riporta l’avvenimento: “L’illustre Prelato, dopo essersi soffermato lungamente a pregare dinanzi alla Vergine delle Rupi, ha voluto visitare il Santuario e le sue adiacenze ed ha espresso la sua ammirazione per le bellezze naturali del luogo che lo rendono vera oasi di riposo e di preghiera.

La visita di S.E. Mons. Montini sta a testimoniare con quanta cura la S. Sede segue le vicende e lo sviluppo del Santuario e ne desidera il pro¬gresso per le glorie di Maria e per il bene delle anime”.

Preghiere per i nostri cari defunti e per le anime del purgatorio 2014

“Una lacrima per i defunti evapora, un fiore sulla tomba appassisce, una preghiera, invece, arriva fino al cuore dell'Altissimo”.
Sant’Agostino

Novembre è il mese in cui in modo particolare ricordiamo e preghiamo per i nostri cari defunti. Nel nostro Santuario preghiamo per i nostri cari defunti, per intercessione di Maria Madre nostra, recitando il Santo Rosario ogni giorno alle ore 16.30 nella Grotta della Madonna.

Dalla finestra del nostro sito invitiamo tutti coloro che desiderino che dal “cuore” di questo sacro luogo, la Grotta della Madonna, si preghi per i loro defunti, di inviarcene i nomi al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Se qualcuno desidera lasciare anche un’offerta, destinata alle opere di misericordia e alle necessità del Santuario, può farlo liberamente cliccando sul link “Offerte al Santuario” e seguendo le disposizioni ivi contenute.

Giorni di grazia

Conclusi gli impegni e le celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo, patrono della Congregazione, la mattina del 30 settembre la Comunità Religiosa del Santuario, composta da sacerdoti, fratelli laici e seminaristi, si è radunata nella Basilica di San Giuseppe per la preghiera delle Lodi mattutine e per invocare il dono della luce dello Spirito Santo per poter iniziare con la grazia di Dio l’annuale corso di esercizi spirituali comunitari.

Su invito del Superiore, padre Pietro, a guidare gli esercizi spirituali quest’anno è stato don Giancarlo Isoardi, salesiano, per anni missionario in Brasile, in Amazzonia, e che ora risiede nella provincia di Torino, a Valdocco. Egli è giunto al nostro santuario lunedì 29 settembre, per festeggiare con noi il santo patrono e per tenere anche l’omelia durante la celebrazione del 50° anniversario della professione religiosa di Padre Giorgio.

Don Giancarlo con grande maestria, in maniera molto profonda, ma nello stesso tempo anche molto semplice e lineare, ha guidato tutti i partecipanti al corso degli esercizi per approfondire temi fondamentali, di estrema importanza per coloro che sono chiamati a seguire da vicino Cristo povero, casto ed obbediente, ed essere ministri della sua misericordia e dispensatori dei doni del suo amore. Parlando di questi temi, don Giancarlo ha fatto ricorso all’esempio e all’esperienza di don Bosco e di padre Markiewicz. Non sono mancanti momenti in cui don Giancarlo ha voluto condividere con tutti noi, in riferimento ai temi trattati, la sua esperienza di missionario salesiano . Don Giancarlo ha contagiato anche tutti i partecipanti con il suo grande entusiasmo e con la gioia provenienti dal suo cuore sempre giovane, nonostante i capelli bianchi.

Il cammino degli esercizi spirituali - che abbiamo concluso con una meditazione finale nel pomeriggio di sabato 4 ottobre, festa di San Francesco - è sempre un grande dono del Signore per tutti coloro che vi possono prendere parte. Un momento privilegiato in cui si è invitati a staccarsi dalla quotidianità, dai soliti impegni, ordinari e straordinari, per aprirsi all’ascolto intenso, alla riflessione e anche - e soprattutto - alla verifica della propria vita di vocazione, del ministero, del servizio. Così è stato anche quest’anno per tutta la Comunità Religiosa del Santuario.

Il Superiore della Comunità, Padre Pietro, ha sottolineato proprio questi aspetti nel ringraziamento fatto durante il momento della Celebrazione Eucaristica, sottolineando che per tutta la Comunità quest’anno questo dono prezioso è stato don Giancarlo il quale ha saputo coinvolgere tutti i partecipanti ed accendere in essi il desiderio di essere sempre di più veri, gioiosi, autentici discepoli del Signore e figli spirituali di don Bosco e di padre Markiewicz.

E dunque, non rimane che ringraziare ancora una volta don Giancarlo e augurare a tutta la Comunità: Buon cammino e buon lavoro!

50° Anniversario di Professione Religiosa di Padre Giorgio KOŁODZIEJ

Lunedì 29 settembre al nostro Santuario abbiamo vissuto un’altra giornata colma di grazia e di gioia.

Nel giorno della Festa dei santi Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, nella Basilica di San Giuseppe si è tenuta una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Padre Giorgio KOŁODZIEJ il quale, proprio nel giorno della Festa patronale della Congregazione di San Michele Arcangelo, festeggiava assieme ai confratelli, ai seminaristi ed alla numerosa assemblea presente, il suo 50° Anniversario di Professione Religiosa. Tra i sacerdoti concelebranti, oltre ai padri Micaeliti del Santuario, anche don Giancarlo Isoardi, appartenente alla congregazione dei padri Salesiani.

All’inizio della santa Messa, p. Giorgio ha avuto parole di riconoscenza verso Dio che lo ha chiamato al sacerdozio e che lo ha fatto giungere a questa importante tappa della sua vita. Dalla sua voce traspariva una certa emozione ed anche una gratitudine immensa al Signore, al quale si è totalmente consacrato 50 anni fa, e alla Madonna alla quale è tanto devoto.

Molto bello anche il saluto ed il sentito ringraziamento che il Rettore p. Pietro ha rivolto a p. Giorgio e a tutta l’assemblea, durante il quale ha svelato un piccolo particolare e cioè che p. Giorgio ha emesso i voti perpetui il 22 agosto di 50 anni fa, nel giorno della Beata Vergine Maria Regina e “questo ci spiega anche la sua grande devozione mariana, proprio perché ha iniziato il percorso della sua vocazione e della vita religiosa nel giorno dedicato alla Madonna”. Poi p. Pietro ha ringraziato il Sindaco di Castel Sant’Elia Rodolfo Mazzolini, le autorità civili e militari e tutti i presenti per aver accolto l’invito a partecipare tanto numerosi alla santa Messa in un giorno così importante per p. Giorgio e per tutta la Comunità dei padri Micaeliti . “Cinquant’anni vissuti da padre Giorgio con fedeltà, con coerenza, continuando a dare un grande esempio e una grande testimonianza a tutti noi che ci sentiamo suoi figli spirituali. La professione perpetua sigilla in modo definitivo l’appartenenza alla nostra Congregazione…” Poi p. Pietro ha proseguito dicendo:”. Anche io mi sento figlio spirituale di padre Giorgio perché come seminarista ho potuto ricevere tantissimo e ogni giorno continuo a ricevere tantissimo in termini di testimonianza, di fedeltà, di coerenza: una vita dedicata totalmente al Signore e in molti possono sottoscrivere quanto dico perché tutti i giorni, le persone che vengono qui per le confessioni chi trovano? Trovano p. Giorgio che è il primo a correre in confessionale, a servire il confessionale, ad accogliere le persone che vogliono riconciliarsi con il Signore”.

Al termine del ringraziamento di padre Pietro, un grande applauso si è levato all’indirizzo di padre Giorgio. Ha poi preso la parola don Giancarlo, il quale nella sua omelia ha avuto parole di apprezzamento e di stima per il festeggiato p. Giorgio: “ E’ per me una gioia molto grande unirmi alla festa dei 50 anni di professione religiosa. Padre Giorgio da 50 anni sta dicendo “sì” , lo dice al Signore! Sono persone che passano nella nostra vita e ci lasciano un segno . Sono persone che noi guardiamo e diciamo: “qui c’è il dito di Dio !”

Al termine della celebrazione - molto bella, solenne, animata liturgicamente dal seminarista Paolo, con la partecipazione di tutta l’assemblea - sotto il porticato del convento si è tenuto un rinfresco al quale hanno partecipato i fedeli presenti, felici di poter festeggiare tutti insieme padre Giorgio.

Carissimo p. Giorgio, grazie per tutto quello che Lei è per tutti noi e per quello che fa per il popolo di Dio a Lei affidato. Grazie per l’esempio di vita che ci dà ogni giorno. Grazie per tutte le volte che l’abbiamo vista e la vediamo raccolto in silenziosa preghiera nella Grotta della Madonna o nella Basilica di san Giuseppe. Grazie per tutte le volte che preghiamo insieme il Rosario e per ogni volta che partecipiamo alla Messa e che cantiamo insieme al Signore durante la liturgia. Grazie per tutte le volte che ci ha riconciliati con Dio e che ci ha benedetti. Lei è un grande dono di Dio per tutti noi.

Ed infine, gli Auguri più sentiti con le parole che il Rettore padre Pietro Le ha rivolto durante la Messa:” Il Signore continui ad effondere su di Lei e nel suo cuore la forza dello Spirito Santo perché Lei possa vivere ogni giorno della sua vita con quella pace e quella gioia che lei trasmette a chi Le si avvicina. Ma anche con quella fedeltà della quale ci dà esempio, con quella coerenza della quale parla la sua vita sacerdotale. E la Madonna – che lei tanto ama e tanto venera - continui a proteggerla e a tenerla sotto il manto della sua materna protezione”.

I più affettuosi Auguri da parte di tutti gli amici e i fedeli del Santuario, carissimo Padre Giorgio! Le vogliamo un mondo di bene!

Marina SPINOSA

Professione Perpetua di Paolo Zagorski - 28 settembre 2014

“Desidero con l’amore sempre più grande servire Te, o Dio e la Santa Chiesa…”

PROFESSIONE PERPETUA

Domenica 28 settembre la Comunità dei padri Micaeliti e tutti i fedeli del nostro Santuario hanno vissuto una domenica davvero speciale. Alla Vigilia della Festa degli Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, alle 18.00 nella Basilica di San Giuseppe si è tenuta una santa Messa solenne, durante la quale il seminarista Paolo con grande emozione ha emesso i voti perpetui di povertà, castità e obbedienza nelle mani del Superiore della Provincia italo-elvetica, p. Bogdan Kalisztan, che presiedeva la Concelebrazione, mentre i seminaristi William, Moses e Luca hanno rinnovato la professione religiosa per un anno.

Molti i sacerdoti concelebranti: p. Boguslao, p. Mariano, Mons. Tymon, p. Janusz, p. Teddy, p. Giorgio, p. Stanislao, p. Tommaso, p. Giorgino, don Paolo, p. Pietro.

Tra la numerosa assemblea, presente anche il sindaco di Castel Sant’Elia Rodolfo Mazzolini con il Vice sindaco, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Castel Sant’Elia, il Comandante della Guardia di Finanza di Civita Castellana, molti seminaristi, religiosi e religiose.
Nel suo saluto iniziale, il Rettore p. Pietro si è rivolto a Padre Bogdan Kalisztan, come anche al Sindaco, al Vice sindaco, alla giunta comunale di Castel Sant’Elia, alle autorità militari presenti, ai confratelli, ai sacerdoti concelebranti, a tutte le persone consacrate e a tutti i presenti, ringraziandoli per la loro partecipazione a un ”momento così bello e significativo per i nostri seminaristi e per tutti noi”.

Poi Padre Pietro è passato a spiegare l’importanza di quanto l’intera assemblea avrebbe vissuto. “Questo è un atto pubblico e solenne che esprime, come dicono le Costituzioni della nostra Congregazione, la consacrazione personale a Dio attraverso la professione dei voti religiosi e conduce ad una vita cristiana più piena, iniziata con la grazia del battesimo. La consacrazione così intesa purifica il cuore del religioso dall’egoismo, lo inserisce efficacemente nell'offerta pasquale di Cristo, il quale per la nostra salvezza "spogliò se stesso, assumendo la condizione del servo"”(Fil 2,7).

Ma il Rettore ha anche voluto sottolineare la bellezza e la profondità della seconda Lettura, “ in piena sintonia con ciò che esprime la professione religiosa e con ciò che affermano le nostre Costituzioni. San Paolo scrivendo ai Filippesi presenta l’esempio di Gesù e invita tutti noi e in modo particolare questi nostri seminaristi, ad assumere l’atteggiamento del servo, ad avere un atteggiamento e un cuore umile: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”. Ed ha messo in evidenza che “ seguire Cristo, mettersi alla sequela di Cristo, percorrere la via di Cristo, che è sapienza che viene dall'alto, è la via dell'umiltà. Gesù è la Via, e chi lo segue da vicino deve affrontare il vuoto orgoglio dell'uomo contrappo¬nendogli la vera grandezza: la grandezza del vivere per gli altri, del servire i fratelli, del donare la propria vita. Per questo Gesù ci invita ad essere umili: per essere figli di Dio, per essere luce di Dio, per essere amore manifestato di Dio”.

Molto bella e profonda l’omelia di p. Bogdan il quale, dopo aver fatto riferimento alle bellissime ed impegnative parole dell’Apostolo Paolo, ha sollecitato i seminaristi e tutta l’assemblea a far proprie le parole “abbiate in voi gli stessi sentimenti di Gesù Cristo. Questa seconda Lettura di oggi è un’ottima introduzione per comprendere il gesto e l’impegno di questi seminaristi …toccati dall’amore di Cristo nel profondo del cuore …vogliono testimoniare la presenza di Cristo vivo, non intimoriti dai tempi che viviamo. Fate bene, perché non c’è spazio per il pessimismo per chi sa che Gesù Cristo ha vinto la morte ed il suo Spirito è operante nel mondo”.

Poi p. Bogdan, rivolto ai seminaristi, ha proseguito dicendo:” Oggi diventate in anticipo segni del mondo futuro, che relativizza ogni bene di questo mondo. La vostra vita è chiamata a diventare segno della vita futura, della speranza che Cristo ha inaugurato su questa terra…..dovete essere uomini del grande desiderio di Dio. Desiderio e attesa di un incontro, di un ricongiungimento, di una relazione. Dio ha bisogno di voi perché siate segno e strumento del mistero del Dio vivo. La Chiesa conta su di voi: non spaventatevi di questa responsabilità perché Cristo stesso si impegna con voi e anche la Congregazione. Avete modelli belli, … in Padre Giorgio che domani compie 50 anni di Professione”.

Dopo la Santa Messa tutti i presenti sono stati invitati a partecipare ad un rinfresco organizzato dal “Team del Santuario” sotto il porticato del convento, un bellissimo momento di festa, convivialità e di agape fraterna.

Non ci resta che continuare a pregare per questi nostri seminaristi e far loro un augurio, utilizzando le parole del Rettore p. Pietro “ possiate continuare a percorrere le via della perfezione evangelica, lasciandovi plasmare da Cristo seguendo la via dell’umiltà e, con generosa e costante dedizione e con tanto entusiasmo, possiate testimoniare al mondo intero la grandezza e la bellezza della vostra vocazione ”.

E terminiamo con un altro bellissimo augurio, quello del Superiore Padre Bogdan: “Gioia e coraggio a voi! L’unica cosa necessaria è vivere in comunione con Dio, vi accompagnino la grazia del Signore, nostra Madre Maria, San Michele Arcangelo e il beato Markiewicz”.

Marina SPINOSA

Giuramento del seminarista Paolo prima di emettere la professione perpetua dei voti religiosi

Venerdì 26 settembre, giorno in cui celebriamo la memoria dei Santi Martiri Cosma e Damiano e nel settimo giorno della novena che ci prepara alla festa di San Michele Arcangelo, patrono della nostra congregazione, dopo la solenne celebrazione dei Vespri presieduta da Padre Pietro Burek, il seminarista Paolo Zagorski, davanti al Rettore e davanti a tutta la Comunità Religiosa, ha emesso il giuramento richiesto dalle Costituzioni della Congregazione di San Michele Arcangelo prima di emettere la professione perpetua.

Il seminarista Paolo, con grande emozione e in modo solenne, ha pronunciato le parole del giuramento: “Io Paolo Zagorski, membro della Congregazione di San Michele Arcangelo, dopo aver presentato ai miei Superiori la domanda per poter emettere la professione perpetua, in prossimità di questo giorno, dopo una profonda riflessione davanti a Dio, sotto giuramento faccio la seguente dichiarazione…”.

Domenica 28 settembre, alla Vigilia della Festa di San Michele Arcangelo, durante la Solenne Concelebrazione Eucaristica che avrà luogo nella Basilica di San Giuseppe alle ore 18.00, il seminarista Paolo emetterà la professione perpetua dei voti religiosi, mentre i seminaristi Luca, William e Mosè durante la stessa celebrazione rinnoveranno la professione dei voti.

Invitiamo tutti alla numerosa e sentita partecipazione.

Solennità di Maria SS ad Rupes - 12 settembre 2014

SOLENNITA’ DI MARIA SANTISSIMA “AD RUPES”
“….abbiamo vissuto un momento religioso autentico”
Mons. Romano Rossi

Tre bei giorni di preparazione spirituale per i molti fedeli e gli amici del Santuario, che hanno partecipato la mattina o il pomeriggio al Triduo in preparazione alla Festa della nostra celeste Patrona, guidato dal Rettore p. Pietro. Un’occasione speciale di formazione e di preghiera in vista di un grande evento che si ripete ogni anno: la solennità di Maria Santissima “ad Rupes”, Patrona della Diocesi di Civita Castellana, culminata venerdì 12 settembre con la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo Romano nella Basilica di San Giuseppe, alle ore 20.30.

Alla Santa Messa erano presenti una trentina di sacerdoti - parroci provenienti da varie parrocchie di questa diocesi, padri micaeliti, Servi di Maria - e poi tanti seminaristi, religiosi e religiose. Molti anche i sindaci – tra i quali il Sindaco di Castel Sant’Elia, Rodolfo MAZZOLINI con la giunta comunale - autorità civili e militari provenienti da vari paesi, la Banda Musicale di Castel Sant’Elia, alcune associazioni, la Confraternita dei Santi Protettori e la Confraternita della Madonna di Loreto di Castel Sant’Elia, che con grande amore e dedizione hanno allestito, decorato e portato sulle spalle con grande fatica la macchina della Madonna, ed un grandissimo numero di fedeli. Tutti hanno partecipato alle celebrazioni in silenzio e senza distrazioni, contribuendo a creare un’atmosfera di grande raccoglimento e preghiera.

Al termine della Santa Messa, sotto la guida di Mons. Romano Rossi si è formata la Processione dietro la “macchina” con l’immagine miracolosa di Maria Santissima “ad Rupes”, trasportata con fede e devozione dai numerosi “facchini” della Confraternita dei Santi Protettori e della Madonna di Loreto . Come sempre, molto coinvolgente l’esecuzione della Banda del Comune di Castel Sant’Elia, guidata dal maestro Rino Fabrizi, che ha accolto Maria Santissima all’uscita del convento dei padri Micaeliti e l’ha accompagnata per le vie del paese. Qui, durante la sosta al centro di Castel Sant’Elia, nel più assoluto silenzio, il nostro Vescovo Romano ha preso la parola e in quel momento ha spiegato cosa vuol dire pregare Maria”: ti metto nella mani il mio desiderio di dire “sì” e la mia incapacità molte volte di farlo”, ha poi chiesto alla Madre forza, aiuto e grazia:”io non ho il coraggio di dire tutti sì, non ho il coraggio di accettare sempre con gioia il mio percorso”.

L’imponente processione, formata da un numero straordinario di fedeli raccolti in preghiera, dopo aver attraversato Castel Sant’Elia recitando e meditando il santo Rosario, guidato da Padre Stanislao e cantando inni alla Madonna con il gruppo di animazione liturgica della parrocchia di Castel Sant’Elia, è finalmente tornata al Santuario.

Al termine delle celebrazioni, sul palco posto sul piazzale antistante la scalinata di Fra’ Rodio, Monsignor Romano si è rivolto a tutte le autorità e ai fedeli presenti, raccolti attorno all’immagine di Maria Santissima, per condividere lo stupore e la gioia dell’esperienza di preghiera e di fede vissuta insieme:”Ci ha attirati e ci attira sempre la Madonna, ma perché? Noi vediamo da una parte in lei il meglio della nostra ordinaria normalità: è stata madre, è stata spiazzata più volte dalla vita, è stata povera, è stata sola, vedova e gli è morto il figliolo. Ha attraversato il deserto del nostro quotidiano con una dignità, con una pulizia, con una coerenza che impressiona. La sentiamo nostra e ci sentiamo suoi perché questa creatura così insolitamente e così unicamente normale è stata la madre di Dio, la benedetta fra le donne e l’assunta in cielo, come l’apripista per ciascuno di noi”. Il vescovo Romano, dopo aver sottolineato la grandezza del momento religioso vissuto insieme, ha aggiunto: “Cosa manca? Cosa manca alla processione stasera? Mancano due passi: ve li affido. Il primo passo è inginocchiarsi davanti al Signore e a Maria e a guardarli a quattr’occhi, lei e noi. Manca la dimensione personale… L’atmosfera intensissima di questa sera ha bisogno di continuare in qualche momento di interiorità. …Maria ti toglie l’angoscia quando ti guardi in profondità, vuol dire che ti riconcili con te stesso e vuol dire che il silenzio non è più il ciglio dell’abisso che sprofonda nel nulla ma è l’anticamera dove riecheggia la Parola che ti dice :tu sei mio figlio, vieni!”.

Ed ancora Monsignor Rossi ha avuto parole di apprezzamento e di incoraggiamento nei riguardi dei sindaci e degli amministratori presenti:” cari amici sindaci , quanto vorrei che su di voi arrivasse il messaggio di Maria che vale la pena continuare ad andare avanti, resistendo…vale la pena. Vale la pena farlo per la Verità, vale la pena farlo per la giustizia, vale la pena.”

Ed infine il nostro Vescovo ha messo in evidenza il valore del Santuario con queste parole:” Il valore del Santuario è dare uno spazio d’intimità con Maria, dove recuperi, dove ti ricarichi, dove trovi magari disponibile il sacerdote per la confessione e dove riprendi la forza per dire : voglio tornare nel mio popolo, nella mia comunità, voglio riportare e condividere e dilatare e far crescere la Chiesa. … E ci conceda Maria, che è Madre per definizione, di uscire da questo momento di dispersione e a ricomporci come popolo e come popolo di Dio”.

Dopo la recita comunitaria dell’atto di affidamento alla Vergine Santissima “ad Rupes”, ha preso la parola p. Pietro Burek, Rettore del Santuario, che ha rivolto parole di gratitudine al Vescovo Romano e ai presenti parole di ringraziamento per aver accolto così numerosi l’invito a partecipare alla grande festa dedicata al nome di Maria, indicando Maria come esempio da seguire, con queste parole: “Non finiremo mai di imparare da Maria e Maria non finirà mai di insegnarci il suo stile, che si esprimeva, come dice l’evangelista Luca, nel meditare e nel conservare. Maria Meditava e conservava nel cuore. Conservare è il verbo che salva il passato, che preserva la gratitudine, che fa della memoria un albero ricco di frutti, del cuore un archivio di grazia. Conservare, per lasciarsi inserire in qualcosa di più grande dell’istante. Meditare: confrontare le cose per cercarne il senso profondo e per guardare al futuro con occhi di fiducia, nonostante le tantissime difficoltà”.

Ed infine il nostro Vescovo Romano ha invocato la benedizione di Dio su tutta l’assemblea, per intercessione di Maria Santissima “ad Rupes”.

La preghiera, il silenzio e il raccoglimento hanno contraddistinto questa notte, assieme alla gioia di sentirsi Chiesa in cammino, tutta raccolta attorno a Maria. Accogliendo l’esortazione del nostro Vescovo, possa ciascun fedele continuare nella propria quotidianità ad imitare Maria, trovando tempi sempre più prolungati per stare cuore a cuore con Colui che ci ama e ascoltando e meditando ogni giorno la Parola di Dio, che è “Luce sul nostro cammino”.

Marina SPINOSA
 

SOLENNITA’ DI MARIA SANTISSMA “AD RUPES” INIZIATIVE AL NOSTRO SANTUARIO

Si avvicina a grandi passi il 12 settembre, solennità della nostra Madre celeste Maria Santissima “ad Rupes”, patrona della diocesi di Civita Castellana. Al nostro Santuario grandi sono i preparativi per celebrare al meglio questa grande Festa che coinvolge tante e tante persone provenienti dalla nostra diocesi e anche da fuori.

Ricordiamo che nei giorni compresi tra il 9 e l’11 settembre (martedì, mercoledì e giovedì) verrà celebrato un Triduo in onore della Madonna, sia la mattina che pomeriggio, per dare a tutti la possibilità di prepararsi bene a questo importante evento. Le celebrazioni seguiranno pertanto il seguente orario:

  • La mattina nella Basilica di San Giuseppe alle ore 6.45: Santa Messa con la preghiera delle Lodi Mattutine ed omelia mariana. A conclusione della celebrazione, preghiera di affidamento a Maria SS. “ad Rupes”.
  • Nel pomeriggio nella Grotta della Madonna alle ore 17.30: Santo Rosario meditato. Alle ore 18.00: Santa Messa con omelia mariana. A conclusione della celebrazione Eucaristica:
  • Esposizione del Santissimo Sacramento
  • Recita delle Litanie Lauretane
  • Preghiera di affidamento a Maria SS. “ad Rupes”
  • Benedizione solenne

Venerdì 12 settembre, giorno della solennità di Maria Santissima “ad Rupes”, nostra celeste Patrona, le celebrazioni seguiranno il seguente orario:

Ore 7.45 - Lodi Mattutine. Basilica di San Giuseppe
Ore 8.00 - Santa Messa. Basilica di San Giuseppe
Ore 9.00 - Santo Rosario. Basilica di San Giuseppe
Ore 9.30 - Santa Messa. Basilica di San Giuseppe
Ore 17.30 - Santo Rosario. Grotta della Madonna
Ore 18.00 - Santa Messa. Grotta della Madonna
Ore 20.30 - Santa Messa. Basilica di San Giuseppe. La Solenne Concelebrazione Eucaristica delle ore 20.30 sarà presieduta da Sua Eccellenza Rev. ma Mons. ROMANO ROSSI.

Al termine della Santa Messa, sotto la guida del Vescovo Romano, davanti alla Basilica di san Giuseppe si formerà la solenne processione che percorrerà le vie di Castel Sant’Elia con l’immagine miracolosa di Maria Santissima “ad Rupes” e farà poi ritorno al Santuario.

Invitiamo ciascun fedele e devoto della Madonna a prepararsi a questa importante Festa con la dovuta attenzione, partecipando alle varie iniziative di preghiera e di formazione e ci è gradita anche l’occasione per invitare tutti con grande gioia alla celebrazione della solennità di Maria SS “ad Rupes” il 12 settembre p.v.

Manifesto - Festa della Madonna ad Rupes - 12 settembre 2014 (PDF)

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