Solennità di San Michele Arcangelo - 29 settembre 2013

SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DA SUA EMINENZA IL CARDINALE SANTOS ABRIL Y CASTELLÒ NELLA FESTA DI SAN MICHELE ARCANGELO

Al nostro Santuario, grande festa e grandi onori per il santo Patrono e protettore della Congregazione di San Michele Arcangelo, il Principe degli angeli. Nella solennità dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, nell’Anno della fede e a conclusione della “Peregrinatio” della Statua di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo, domenica 29 settembre alle 18.00, nella Basilica di San Giuseppe si è infatti tenuta una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eminenza Rev.ma il Cardinale Santos ABRIL Y CASTELLÒ, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.

La Santa Messa è stata concelebrata dal Superiore della Provincia italo-elvetica p. Bogdan Kalisztan, da p. Boguslaw Turek, dal Rettore del nostro Santuario, p. Pietro Burek e da numerosi sacerdoti micheliti. L’animazione liturgica è stata affidata al magnifico coro della Cattedrale di Civita Castellana - diretto dalla maestra Laura Ammannato - che, per l’intensità spirituale delle composizioni e dei canti eseguiti, ha contribuito ad elevare verso Dio l’anima di ciascuno dei fedeli riuniti in Basilica.

Presenti il sindaco di Castel Sant’Elia Rodolfo Mazzolini, con il vice sindaco e la giunta comunale, il sindaco di Nepi Franco Vita con la sua gentile consorte, il comandante della stazione dei Carabinieri di Castel Sant’Elia Davide Querci, altre autorità militari rappresentanti l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato, autorità civili e numerosi religiosi e religiose.

All’inizio della Concelebrazione ha preso la parola p. Pietro, Rettore del nostro Santuario per dare il benvenuto a Sua Eminenza il Cardinale Santos Abril y Castellò, per manifestare la gioia di tutta la comunità dei padri micheliti in questo giorno di festa ma anche per sottolineare il privilegio e l’onore ricevuto nel poter accogliere il Principe della Chiesa che ricopre un incarico di primaria importanza e di altissima responsabilità, quello di Arciprete della più grande Chiesa del mondo dedicata a Maria: la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Il Rettore ha esteso il suo saluto alle autorità presenti e spiegato che l’anno in corso è il secondo anno della novena indetta dal Superiore Generale della Congregazione di San Michele Arcangelo: ecco perché in tutte le case religiose, le parrocchie e i santuari affidati alla Congregazione di San Michele Arcangelo, sono state prese tante iniziative e proposte tante celebrazioni in questo anno di grazia, tra le quali la solenne “Peregrinatio” della copia della Statua di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo nei luoghi in cui la CSMA svolge il proprio servizio pastorale.

Nella sua bella omelia, il Cardinale Santos Abril y Castellò, dopo aver ringraziato p. Pietro per le parole di saluto rivoltegli. i padri micheliti, le autorità presenti e tutta l’assemblea, ha manifestato la sua gioia di ritrovarsi al Santuario di Maria Santissima “ad Rupes” per festeggiare la solennità di San Michele Arcangelo, il Protettore della Congregazione fondata dal beato Bronislao Markiewicz.

Poi Sua Eminenza ha messo in evidenza la bellezza e la ricchezza storica, culturale ed ecclesiale del Santuario dedicato alla dolcissima immagine della Vergine Maria “ad Rupes”, nella Nepet etrusca, la pentapoli romana – ove si stabilirono i primi anacoreti che introdussero la vita monastica in Occidente” . Parlando poi dei vari santuari da lui visitati, il Cardinale ha utilizzato le parole di Giovanni Paolo II il quale in occasione di un suo viaggio in un santuario in America Latina ebbe a dire:”I santuari sono luoghi santificati dalla pietà di secoli del popolo cristiano” Si tratta di qualcosa che tocca il passato e che tocca anche il presente: bisogna assumere questo passato, non per ricordarlo unicamente come storia ma per poterlo migliorare e per poter continuare queste belle tradizioni, in maniera tale che così la fede della Chiesa sia la fede nostra e che questa fede ispiri tutte le nostre azioni, la nostra vita”

Facendo poi riferimento alle tre letture del giorno, ed anche alle parole di Papa Francesco, il Cardinale Abril y Castellò ha posto in evidenza il significato della celebrazione della festa in onore di san Michele: la lotta tra il bene e il male, una lotta nella quale noi non siamo soli . “Noi siamo chiamati a saper discernere nella nostra vita, a saper lottare per difendere il bene e per cercare di impedire il male….non si tratta soltanto di predicare il bene, si tratta soprattutto di agire bene, di agire in maniera tale che la nostra vita sia al servizio di Dio, della causa giusta, del suo amore per l’essere umano e nello stesso tempo per il bene della società….“perché una fede che non porti a migliorare la nostra condotta sarebbe una fede vuota”.

Da questo nostro Santuario tutta la nostra gratitudine a Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Santos Abril y Castellò, che con la sua parola ha riscaldato i nostri cuori, sollecitandoci ad amare Maria e ad impegnarci a formare non solo una Chiesa, ma anche una società migliore nella quale si possa vivere meglio tutti: la fede autentica in Dio è feconda ed è quella che porta al fratello.

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